4 marzo – Istituto Comprensivo Ernesto Monaci – Soriano nel Cimino (VT)

4marzo

Quel 4 marzo, sembrava una giornata come tutte le altre, una di quelle che arrivi in classe, chiudi la porta e lasci tutto il mondo fuori.

La classe che è anche un po’ casa, dove gli alunni sono diventati anche i tuoi bambini, che appena arrivi, ti vengono incontro in gruppo e di corsa, abbracciandoti con talmente tanto entusiasmo che, se non sei pronta potresti cadere a terra. In questo piccolo, grande mondo, formato da tanti bambini che, nel loro zaino, portano anche la loro storia familiare fatta di affetti, emozioni, sensazioni, puoi essere amata e diventare una di loro se ci entri in punta di piedi, guidata “solo” dall’amore che hai provato per loro fin dal primo giorno che li hai visti. In questo clima fatto di risate, di sguardi, di parole sempre condivise, hai concluso anche quella giornata che sembrava bella come tutte le altre.

Solo in serata, quella serata del 4 marzo, abbiamo appreso che l’indomani la scuola sarebbe stata chiusa. Non abbiamo avuto né il tempo, né il modo, né la possibilità di spiegare ai nostri bambini perché non potevamo più ritornare in classe. Perché non abbiamo potuto spiegarglielo? Forse perché non è semplice spiegare che si deve rifiutare un abbraccio, non è semplice spiegare che si deve rifiutare una carezza… non è semplice perché siamo tutti esseri umani.
Quel 4 marzo ci è sembrato come l’ultimo giorno di scuola di un intero anno scolastico dopo il quale, noi insegnanti potremmo rivedere i nostri alunni più cresciuti che mai, non in altezza, ma in consapevolezza, quella che non si conquista sui banchi di scuola, ma nella vita.

Tutto questo e, tanto di più è quello che ho provato io, insegnante di scuola primaria, in questa emergenza globale, ma non mi sono fermata, non ci siamo fermate, nessuna di noi, ci siamo rimboccate le maniche e reinventate con strumenti diversi da quelli della penna e del gesso, non più in classe ma su una piattaforma, per cercare di mantenere quel filo di continuità che ci lega nel pensiero e nell’azione, ai nostri alunni. Anche a distanza, con l’aiuto delle loro famiglie, siamo riusciti a far sentire la nostra vicinanza.

Noi per loro, loro per noi.

Anna Maria MENE’ – IC Ernesto Monaci – di Soriano nel Cimino (VT)

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