Cooperativa Sociale "Gli Aquiloni"

Piccola cronaca da Ulubre – IC Mariangela Virgili – Ronciglione (VT)

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Mood: quello che non uccide fortifica.

Crisi (non lo dico certo io) significa sia problema che opportunità. In questo periodo peculiare ho cercato di vedere subito l’opportunità, e di aiutare i ragazzi con cui lavoro a focalizzare la loro attenzione più su quello che potevano/potevamo imparare che su quello che avremmo perso.
Abbiamo imparato cose nuove, che in tempi ordinari e senza il pungolo dell’urgenza non avremmo imparato che lentamente e librescamente. Questo è un bene, un grandissimo bene, perché è il senso e l’anima dell’istruzione: imparare. Non prendere un certo voto, occupare una certa posizione nella gerarchia di classe, no; a scuola si impara, e il successo della scuola si misura nella capacità di insegnare cose che prima non si sapevano, o non si padroneggiavano.
Noi insegnanti per primi abbiamo dovuto imparare. E abbiamo voluto imparare.
Ma c’è un ma.
Questa circostanza ha chiuso ciascun ragazzo nella propria famiglia, che vuol dire alcune volte averlo chiuso nei problemi della sua famiglia: piccoli, grandi, enormi, tragici, economici, relazionali, tanti, troppi. E da lontano non ci si può fare niente, o quasi.
Dare un tablet si può, dare una parola, un consiglio pure, ma dare una carezza, un ambiente altro, un altrove in cui farsi amici e proiettare una immagine di sé diversa da quella domestica quello no, a distanza non si può.
Per noi insegnanti è un dolore: con alcuni ce lo siamo detto, ma sono sicura che sia valso per tutti.

I ragazzi hanno bisogno di una tutela più ampia, di un’attenzione alla globalità della loro esistenza; ma questo ci riporta daccapo, al nostro mood, e al fatto che se vogliamo tutelarli dobbiamo istruirli, se vogliamo che siano adulti formati è a scuola che dobbiamo formarli, se vogliamo che siano cittadini competenti è dal sapere e saper fare che dobbiamo partire.

Senza retorica voglio dirlo: sapere emancipa.

Quando torniamo a scuola ricordiamocelo: non devono prendere più del compagno di banco, devono sapere oggi qualcosa in più di quello che sapevano ieri.

Marina Fioretto – IC Mariangela Virgili – Ronciglione (VT)

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