Cooperativa Sociale "Gli Aquiloni"

Esame di Stato 2020 – IC Ernesto Monaci – Soriano nel Cimino (VT)

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Racconta com’è cambiata la tua vita per la pandemia: nuove abitudini, sentimenti e riflessioni

Beh, eccomi qua! Sono proprio io: il tanto odiato e disprezzato Coronavirus. Oggi ho deciso di raccontare tutta la mia storia dal principio, ma soprattutto vorrei trasmettere qualcosa di positivo, far capire alle persone il mio pensiero. Ricordo esattamente il giorno in cui mi sono diffuso nella città di Wuhan in Cina. Mi sembrava tutto così strano: per la prima volta stavo in mezzo alla gente, prima non mi ero mai mosso dall’habitat animale. Insieme a me c’erano anche molti miei amici virus, dal più giovane al più anziano, dal più simpatico al più scorbutico. Devo dire che lì insieme a loro mi divertivo molto, però era arrivata l’ora di cambiare, avevo voglia di scoprire nuovi posti, di viaggiare e soprattutto di sentirmi più libero. La cosa più incredibile è che dal piccolo villaggio da cui provenivo mi sono trovato, nel giro di pochi mesi, in tutto il mondo. Certo, questo io proprio non me lo sarei aspettato: in tutta la mia vita non mi era mai capitato di prendere un aereo! All’inizio non ero proprio consapevole di quello che avrei potuto fare. Entravo negli uomini come ospite, ma poi qualcuno che non riusciva a sopportare a lungo la mia presenza, moriva. Quando ho cominciato a rendermi conto di ciò che stavo causando, mi sono dispiaciuto e ho avuto paura di me stesso. Vedevo i medici indaffarati e sfiniti assistere i pazienti e mi chiedevo: -Con tutti i soldi che ha, come è possibile che l’umanità sia così indietro nella medicina?! Dove è andato a finire il denaro che avrebbe potuto investire per salvare le vite?

Poi però ho riflettuto e ho capito: lasciate respirare la Terra, riflettete ora sui vostri errori! Non ero sbagliato, stavo dando la possibilità all’umanità di fermarsi a pensare. Guardatevi intorno, ora c’è meno inquinamento, le acque sono più pulite e anche voi vi state accontentando di piccole cose e dei piccoli gesti tra di voi.

Questa mia “brutta” presenza vi ha portato tanto dolore, ma vi ha fatto aprire gli occhi e vi unirà.

Tratto da Sara Santini, alunna classe 3B Scuola Secondaria di I grado – IC Ernesto Monaci – Soriano nel Cimino (VT)

A cura della prof.ssa De Felici Giamila

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